9 dicembre 2013 | by La Redazione Abruzzo IDV
Ilva: su decreto servono tempi certi e controlli severi

La necessita’ di coniugare vita e lavoro non diventi il pretesto per giustificare ritardi che gravano sulla salute dei tarantini o per sorvolare sui giusti percorsi autorizzativi e di vigilanza. Questo il mio commento sul decreto Ilva licenziato ieri dal Consiglio dei Ministri. Attendiamo di poter leggere e valutare nel suo complesso il provvedimento del […]

La necessita’ di coniugare vita e lavoro non diventi il pretesto per giustificare ritardi che gravano sulla salute dei tarantini o per sorvolare sui giusti percorsi autorizzativi e di vigilanza. Questo il mio commento sul decreto Ilva licenziato ieri dal Consiglio dei Ministri. Attendiamo di poter leggere e valutare nel suo complesso il provvedimento del Governo ma e’ innegabile che, dopo anni di silenzio e di vacanza della politica che hanno reso necessaria un’azione di supplenza da parte della magistratura, si tratta dell’ennesimo decreto legge tagliato su misura dello stabilimento siderurgico in pochi mesi. Se l’acciaio tarantino continua a rimanere strategico lo Stato faccia una operazione verita’ anche sulle cifre che realmente occorrono per il risanamento e la riconversione degli impianti tarantini. Allo stesso modo occorrono tempi certi e controlli severi, non rinvii sul cronoprogramma previsto con l’Aia del primo decreto legge, anche in ragione dell’infrazione europea mossa nei confronti del nostro Stato proprio sul caso Ilva.

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