alfonso mascitelli
23 febbraio 2014 | by La Redazione Abruzzo IDV
Mascitelli parte dai piccoli comuni

Il futuro delle aree montane, un dibattito aperto a Castiglione Messer Marino, presso la palestra comunale, domenica 23 febbraio a partire dalle ore 17. All’incontro saranno presenti Alfonso Mascitelli, dell’IdV, che correrà alle primarie per la scelta del presidente della coalizione di centrosinistra, il consigliere regionale Lucrezio Paolini e la consigliera provinciale Eliana Menna. “La […]

Il futuro delle aree montane, un dibattito aperto a Castiglione Messer Marino, presso la palestra comunale, domenica 23 febbraio a partire dalle ore 17. All’incontro saranno presenti Alfonso Mascitelli, dell’IdV, che correrà alle primarie per la scelta del presidente della coalizione di centrosinistra, il consigliere regionale Lucrezio Paolini e la consigliera provinciale Eliana Menna.
“La scelta di un’area marginale come quella dell’Alto Vastese, per uno dei primi confronti con i cittadini fatta da Mascitelli, – spiega l’assessore comunale di Castiglione, Enzo Fangio – vuole essere un atto simbolico per far rimettere al centro dell’agenda politica l’interessamento per territori ormai abbandonati da troppi anni dalla classe dirigente regionale. L’incontro ha lo scopo sopratutto di ascoltare i cittadini e le associazioni al fine di elaborare insieme a loro delle proposte concrete per il rilancio dell’Alto Vastese, da poter inserire nel programma per il prossimo governo dell’Abruzzo. Viabilità, sanità e scuola sono alcuni dei temi su cui anche gli altri amministratori e cittadini dell’Alto Vastese sono invitati a confrontarsi”. “L’Abruzzo deve ripartire – ha dichiarato Mascitelli – anche aiutando le aree montane a non morire, aree che rappresentano la ricchezza della nostra Regione ma che troppo spesso vengono viste come una zavorra di cui liberarsi. Strade al limite della percorribilità, diritto alla salute calpestato, scuole che rischiano di chiudere per meri calcoli matematici stanno portando all’esasperazione interi Comuni. Dal confronto, che non sarà una passerella, dovranno venire fuori idee e proposte concrete per poter cominciare ad invertire la rotta. Proposte che dovranno rappresentare un vero e proprio patto con il prossimo Presidente,che non potrà più ignorare questa realtà, così come è stato fatto da Provincia e Regione”.

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