7 settembre 2016 | by La Redazione Abruzzo IDV
Caos scuole, le superiori offrono ventinove aule

AVEZZANO. Il Comune bussa alla porta della Provincia per chiedere le aule delle superiori da utilizzare per elementari e medie. Ma a sei giorni dall’ inizio delle lezioni – per ora non sono stati annunciati rinvii – risposte ufficiali tardano ad arrivare e sono solo 29 le classi a disposizione. Non è ancora stato sciolto […]

AVEZZANO. Il Comune bussa alla porta della Provincia per chiedere le aule delle superiori da utilizzare per elementari e medie. Ma a sei giorni dall’ inizio delle lezioni – per ora non sono stati annunciati rinvii – risposte ufficiali tardano ad arrivare e sono solo 29 le classi a disposizione. Non è ancora stato sciolto il nodo sulla dislocazione degli alunni della città. Ieri mattina, nella sede della Provincia in via XX Settembre, si sono seduti attorno al tavolo il sindaco Gianni Di Pangrazio , il vicepresidente della Provincia, Nicola Pisegna Orlando , i consiglieri Felicia Mazzocchi ed Emilio Cipollone , e poi i tecnici, gli amministratori della città e i presidi delle scuole superiori. Il primo cittadino ha chiesto di mettere delle aule a disposizione per dare così una risposta concreta alle famiglie preoccupate per la vulnerabilità degli edifici scolastici. Alcuni presidi hanno dato disponibilità, tenendo conto anche delle esigenze didattiche degli istituti, altri invece hanno annunciato di dover fare una ricognizione prima di poter fornire dei numeri. Attualmente sono a disposizione 15 aule dell’ Istituto tecnico per geometri, 9 all’ Istituto industriale e 5 allo Scientifico. Ma non bastano. Se le scuole di via Corradini verranno dichiarate non sicure dovranno essere ricollocati almeno 700 bambini tra primarie e medie. Per questo nel vertice è stata affrontata anche l’ ipotesi dei doppi turni che però i genitori continuano a bocciare preferendo i moduli a uso scolastico provvisorio. «Stiamo lavorando senza sosta e stiamo valutando il tutto», ha commentato il sindaco Di Pangrazio, rivolgendosi alle mamme arrivate sotto la sede della Provincia, «domani (oggi per chi legge, ndc ) abbiamo un incontro con i dirigenti delle scuole primarie e medie della città e mercoledì con i tecnici dell’ Enea. La Corradini-Fermi sembra sia una struttura con una resistenza particolare per la sua conformazione, ma aspettiamo i dati per pronunciarci». Nonostante le rassicurazioni, i genitori tornano a chiedere documenti ufficiali e ribadiscono la necessità di installare i Musp altrimenti i ragazzi non rientreranno in classe. È intervenuto Maurizio Pendenza , coordinatore del circolo cittadino dell’ Italia dei Valori. «Assistiamo con sconcerto alle polemiche, assolutamente fuori luogo, e all’ allarmismo seguiti al sisma del 24 agosto», ha commentato Pendenza, «ci auguriamo che prevalga il buon senso tra tutte le parti».TAGLIACOZZO. Ieri mattina, intanto, le rappresentanti di classe delle scuole di Tagliacozzo hanno incontrato l’ amministrazione comunale e il tecnico Giampaolo Torrelli . L’ ingegnere ha spiegato che la Protezione civile ha dichiarato agibili tutti gli edifici scolastici della città con un indice di vulnerabilità dal 28% della Argoli al 56% della primaria Tantalo. Le mamme, però, hanno chiesto all’ amministrazione di installare i moduli provvisori.SAN BENEDETTO. Il sindaco di San Benedetto dei Marsi, Quirino D’ Orazio , ha chiesto di convocare l’ adunanza dei sindaci per discutere insieme eventuali soluzioni. Nel pomeriggio, inoltre, si è tenuta un’ assemblea organizzata dall’ ex sindaco Paolo Di Cesare secondo il quale «le strutture scolastiche del paese vanno chiuse».

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